"PICCOLI FRATELLI O.N.L.U.S.">

 

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Nell'Ottobre del 1985, sotto le Palme della Chiesa del Sacro Cuore di Modica (RG), sei amici, tre dei quali erano disabili, si riunivano ogni sera per recitare i vespri.

Nel tempo questo gruppo è cresciuto e ha sentito l'esigenza di diventare associazione. Ci siamo riusciti nell'Aprile del 1988, costituendoci legalmente davanti a un notaio.

Il nome "Piccoli Fratelli" è stato suggerito da un disabile in carrozzina facente parte del gruppo iniziale, Alberto Portogallo, il quale dopo due mesi dalla costituzione dell'Associazione è morto. A dieci anni circa dalla morte, d'accordo con la sua famiglia, abbiamo raccolto le preghiere e le riflessioni di Alberto e ne abbiamo fatto un libro.

Negli anni noi Piccoli Fratelli abbiamo cercato di abbattere le barriere mentali che sono forse più insormontabili di quelle architettoniche. Infatti la gente spesso è abituata a provare sentimenti di pietà appena vede un disabile in carrozzina, rendendo ancora più umiliante la situazione del suo handicap.

Nei Piccoli Fratelli invece il disabile non accetta questo pietismo, non accetta di essere messo ai primi posti nelle chiese o in altri luoghi, come se fosse un oggetto in esposizione guardato da tutti. Il disabile chiede di vivere insieme agli altri, di sentirsi come gli altri perché solo così non si accorge più di essere handicappato.

Ritenendo che il disabile sia una persona uguale a noi abbiamo preferito chiamarlo diversabile, cioè diversamente abile perché anche lui ha le sue potenzialità che può esprimere se gli viene data l'opportunità.

L'Associazione “Piccoli Fratelli ONLUS” non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, nel campo dell'assistenza sociale e socio-sanitaria, della formazione, del volontariato, della tutela dei diritti civili, della promozione della cultura.

L'Associazione si ispira al messaggio evangelico con l'impegno a riscoprire e vivere in particolare i valori della condivisione, della solidarietà, della giustizia e della carità. Ad essa possono partecipare anche tutti coloro che, pur non condividendo tale motivazione cristiana, sono disponibili ad impegnarsi per la promozione e la liberazione dell'uomo.

L'Associazione:

a) opera nel campo del disagio e dell'emarginazione sociale, in particolare

dell'handicap e della salute mentale, nelle sue molteplici manifestazioni ed espressioni;

b) svolge un'azione concreta fondata sui princìpi della condivisione e della

solidarietà, per il superamento dei diversi problemi individuali e sociali,

attraverso una rete di opportunità, iniziative e strumenti, nel pieno rispetto

della dimensione umana, promovendo il protagonismo delle persone e la

piena partecipazione alla vita sociale e civile;

e) tende a svolgere un'azione di denuncia e di lotta alle cause (economiche,

sociali, culturali) che sono all'origine del disagio e dell'emarginazione, di

stimolo nei confronti della società e delle istituzioni per una diversa

considerazione e soluzione dei problemi, anche attraverso specifiche

iniziative di carattere culturale;

d) progetta e svolge attività di formazione e consulenza volte alla

promozione, all'espansione, al miglioramento della qualità e della efficacia

dei servizi alla persona;

e) promuove nell'ambito del territorio il volontariato e la cultura della

solidarietà, dei diritti e della pace;

f) promuove la formazione di cooperative di solidarietà sociale;

g) sostiene analoghe realtà in altri Stati.

Per la realizzazione delle proprie iniziative l'Associazione:

a) attua tra i soci espressioni comunitarie fondate su una reciproca

accoglienza fraterna, per cui tutte le persone siano valorizzate in quanto tali

e non per quello che, riescono a produrre;

b) provoca il sorgere o gestisce in proprio servizi sanitari, di riabilitazione

fisica e psichica, di assistenza e di accoglienza anche abitativa (case

famiglia, comunità alloggio, centri di accoglienza, ecc.), di socializzazione

e di ricreazione, corsi di formazione, nonché esperienze di lavoro e attività

sportive;

e) realizza momenti d'incontro, seminari e convegni, pubblica articoli, riviste e libri;

d) collabora con Enti pubblici e privati, con associazioni, gruppi, sindacati

e partiti, per un'azione comune diretta a rimuovere

le cause originanti l'emarginazione.

Per il raggiungimento delle suddette finalità, l'Associazione può

convenzionarsi con Enti pubblici o privati nonché associarsi, affiliarsi e

collaborare con Associazioni, Cooperative ed Enti con finalità analoghe.

 

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