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La patente di guida

Dopo l'abolizione della categoria delle patenti F, al disabile che voglia guidare un autoveicolo, possono essere rilasciate le patenti A, B, C o D speciali.

 

La visita

Per ottenere il rilascio di una delle patenti speciali, il disabile dovrà sottoporsi ad una visita di idoneità presso la Commissione Medica Locale preposta a tale accertamento; vi è solitamente almeno una Commissione per provincia; in alcune città (es. Milano, Roma e altre), le commissioni sono più d'una, divisi nelle maggiori Aziende USL.

La Commissione medica locale è presieduta, di norma, dal Responsabile della medicina legale della ASL in cui è ubicata, e composta da altri due medici e integrata (nel caso delle patenti speciali) da un medico dei servizi territoriali della riabilitazione e da un ingegnere della carriera direttiva della M.C.T.C., a sua volta la CML può avvalersi di esperti (art 330 del Regolamento del CdS)

La visita di idoneità, si richiede presentando un certificato medico redatto su un apposito modulo unitamente ad un documento di riconoscimento.

Nel caso in cui il disabile sia già titolare di una patente normale (che verrà trasformata in speciale), questa andrà esibita in luogo del documento di riconoscimento.

La visita può essere richiesta anche presso una Commissione diversa da quella di residenza; in tal caso, tuttavia, è discrezione della stessa accettare o meno tale istanza di accertamento.

Nel corso della visita potrà essere esibita ulteriore documentazione clinica (preferibilmente rilasciata da un servizio di riabilitazione o da uno specialista della malattia invalidante in questione) in possesso del disabile; il disabile può, inoltre, farsi assistere, a sue spese, da un medico di fiducia.

Nel caso che, nel corso della visita e dell'analisi dei certificati anamnestici, la Commissione nutra dubbi circa l'idoneità, si deve procedere ad una prova pratica alla guida su un veicolo "adattato in relazione alle particolari esigenze". Questo significa che l'idoneità non può essere rifiutata solo sulla base di valutazioni cliniche o documentali.

Il certificato di idoneità rilasciato dalla Commissione Medica Locale è valido 90 giorni.

 

Il ricorso

Purtroppo accade che le Commissioni Mediche Locali, considerino il candidato non idoneo.

Va rilevato che se il disabile ritiene l'accertamento dell'idoneità insufficiente o se ritiene che l'accertamento sia stato condotto in modo superficiale può rifiutarsi di sottoscrivere il verbale di visita.

La prassi più comune è, tuttavia, quella del ricorso; in tal caso il disabile può richiedere di essere sottoposto a una nuova visita di accertamento.

Il ricorso va inviato, entro 30 giorni dal diniego e a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, a: Ministero dei Trasporti - M.C.T.C - Direzione Generale 4^ Divisione 46 - via Nomentana, 591 - 00100 ROMA.

Alla richiesta di nuovo accertamento va allegato il documento di diniego rilasciato dalla Commissione Medica Locale (che è importante farsi rilasciare dopo la visita).

La Direzione Generale della M.C.T.C. segnalerà al richiedente la data e la Commissione Superiore alla quale rivolgersi per il nuovo accertamento. Anche in questo caso il disabile potrà farsi assistere da un medico di fiducia, i cui oneri sono a carico del disabile stesso.

Vale la pena di sottolineare - pur trattandosi di un'ipotesi infrequente - che il ricorso può essere presentato anche nel caso in cui non si accettino gli adattamenti previsti dalla Commissione.

Un esempio:

 

La Commissione prescrive come adattamenti acceleratore a cerchiello, cambio automatico e leva a lungo braccio per il freno. Il candidato è convinto di riuscire a guidare anche senza cambio automatico o comunque con servofrizione (nel tal caso la CML deve segnalare tutte e due le opzioni).

Il candidato può presentare ricorso ed essere sottoposto nuovamente a verifica.

 

L'esame di guida

Come abbiamo visto, la Commissione Medica indica nel certificato di idoneità quelli che sono i dispositivi di guida che il disabile dovrà utilizzare; queste modifiche dovrebbero essere riportate sul foglio rosa (e successivamente sulla patente di guida).

Dopo il riconoscimento di idoneità e il rilascio del foglio rosa, il disabile potrà esercitarsi alla guida e sostenere gli esami teorici e pratici per il conseguimento della patente utilizzando veicoli con gli adattamenti prescritti. In fase di esame pratico, è facoltà dell'ingegnere della Motorizzazione Civile confermare gli adattamenti ipotizzati dalla Commissione Medica o prevederne di diversi. Lo stesso disabile può richiedere adattamenti diversi da quelli che la Commissione Medica aveva prescritto.

Non è obbligatorio utilizzare, per l'esercitazione alla guida, un veicolo dotato di doppi comandi.

Nella patente di guida saranno riportati gli adattamenti definitivi: dal disabile potranno essere condotti solo i mezzi provvisti di tali dispositivi di guida. E' stata abolita la norma che obbligava a trascrivere anche sulla patente la targa dell'auto solitamente utilizzata.

Nel caso in cui il disabile sia già titolare di una patente normale, l'esame di guida non deve essere sostenuto; potrà condurre qualsiasi mezzo purché sia provvisto degli adattamenti indicati nel certificato di idoneità rilasciato dalla Commissione.

I collaudi dei mezzi adattati sono effettuati dalla Motorizzazione Civile; solitamente tali pratiche vengono svolte dalle stesse officine che hanno modificato il mezzo.

 

Il rinnovo

Per le patenti speciali è prevista una durata della validità di cinque anni, anche se spesso - viste le specifiche situazioni - viene indicata una validità inferiore, viste specifiche patologie invalidanti.

Per il rinnovo della patente di categoria speciale è necessario presentare alla Commissione Medica Provinciale, almeno 90 giorni prima della scadenza della patente, un certificato medico, redatto su apposito modulo e copia della patente in possesso, richiedendo un appuntamento per la visita di idoneità. Le ormai rare patenti di categoria F ancora in circolazione vengono via via sostituite con patenti A o B o C o D speciali.

 

Gli adattamenti per la guida

In Italia, a differenza di altri Paesi Europei, i sistemi di guida devono essere sottoposti all'approvazione del Ministero dei Trasporti.

Attualmente sono disponibili (cioè approvati) circa 80 tipi di adattamenti diversi divisi per funzione; Sono sette le ditte che producono o importano adattamenti, ma nonostante molti di questi adattamenti siano stati approvati da alcuni anni, le Commissioni Mediche Locali ne hanno spesso una conoscenza molto parziale, in quanto nessuna comunicazione in proposito è viene diramata dalla Direzione Generale della Motorizzazione Civile.

Va comunque sottolineato che sempre più le persone con disabilità vengono a contatto con questi adattamenti (disponibili, ad esempio presso i Centri di Mobilità Fiat auto, oppure visibili in occasione di fiere o convegni) e ne pretendono, a buon diritto, la prescrizione da parte delle Commissioni Mediche Locali.

 

Normativa di riferimento:

Decreto del Ministero dei Trasporti 28 giugno 1996
"Requisiti psicofisici richiesti per il conseguimento, la revisione o la conferma di validità della patente di guida per i veicoli a motore."
(Pubblicato in G.U. 15 luglio 1996)

Nota del Ministero dei Trasporti 23 agosto 1994
"Esperimento pratico di guida ai sensi dell'art.119 comma 4 lettera a)."

Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione 8 agosto 1994
"Recepimento della direttiva del Consiglio n. 91/439/CEE del 29 luglio 1991 concernente le patenti di guida."
(Pubblicato nella G.U. 19 agosto 1994, n. 193)
[in particolare l'allegato III ]

Decreto del Presidente della Repubblica - 16 dicembre 1992 n. 495
"Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada."
(Pubblicato nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale 28 dicembre 1992, n. 303)
[in particolare gli articoli 319 - 391 e l'appendice II ]

Decreto Legislativo - 30 aprile 1992 n. 285
"Nuovo codice della strada."
(Pubblicato nel Supplemento alla G.U. 18 maggio 1992, n. 114)
[in particolare gli articoli 119, 125, 126]

Circolare del Ministero dei Trasporti - 30 ottobre 1991 n. 148
"Adattamenti per la guida di veicoli a motore da parte di conducenti disabili affetti da una o più minorazioni. Sostituzione del titolo 1, capitolo 3, "Minorati" della circolare n. 63/1962 del 19.9.1962."

Direttiva del Consiglio delle Comunità Europee 29 luglio 1991 n. 439
"Direttiva del Consiglio delle Comunità Europee concernente la patente di guida."

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