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Mezzi di trasporto e associazioni di volontariato: IVA

Va innanzitutto sgombrato il campo da un diffuso equivoco: le agevolazioni previste dalla Legge 449/1997 (Legge finanziaria) in materia di veicoli destinati alla guida o al trasporto delle persone disabili, solo limitate alle persone fisiche; l'IVA al 4% non è pertanto estensibile ad Associazioni o ditte anche nel caso in cui i mezzi in questione sia effettivamente adattati al trasporto di persone con disabilità.

La norma cui far riferimento è, invece, la Legge 11 agosto 1991 n. 266 "Legge-quadro sul volontariato." ed in particolare all'articolo 8 comma 2 che prevede:

 

"Le operazioni effettuate dalle organizzazioni di volontariato di cui all'articolo 3, costituite esclusivamente per fini di solidarietà, non si considerano cessioni di beni, né prestazioni di servizi ai fini dell'imposta sul valore aggiunto; le donazioni e le attribuzioni di eredità o di legato sono esenti da ogni imposta a carico delle organizzazioni che perseguono esclusivamente i fini suindicati"

L'indicazione è stata ribadita dalla Circolare del Ministero delle Finanze 25 febbraio 1992 n. 3 che a questo proposito precisa:

 

"Al comma 2 si prevede l'esclusione dal campo di applicazione dell'imposta sul valore aggiunto delle operazioni effettuate dalle organizzazioni medesime, con l'effetto che nessun adempimento fiscale va osservato in relazione alle dette operazioni. Nella previsione esentativa possono ritenersi comprese anche le cessioni, effettuate nei confronti delle dette organizzazioni, di beni mobili registrati, quali autoambulanze, elicotteri o natanti di soccorso, attesa la loro sicura utilizzazione nell'attività sociale da queste svolte."

Pertanto sui mezzi utilizzati dalle Associazioni, regolarmente iscritte al registro regionale del volontariato (condizione essenziale), per il perseguimento dei fini statutari è prevista l'esenzione dal pagamento dell'Imposta sul valore aggiunto (IVA).

Vi sono, a questo punto due ulteriori elementi da precisare. Il primo è quello relativo alla successiva normativa (Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460) che regolamenta le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS). Come è noto, fra le agevolazioni previste per le ONLUS non si riscontra l'esenzione dal pagamento dell'IVA sull'acquisto dei mezzi di trasporto.

Altrettanto noto che le Associazioni iscritte ai registri regionali del volontariato prima dell'entrata in vigore della norma citata possono essere considerate ONLUS di diritto. Attenzione, quindi, teoricamente come ONLUS perderebbero l'agevolazione IVA sull'acquisto dei mezzi; tuttavia il Decreto Legislativo 460/1997 consente, solo in queste fattispecie che le ONLUS possano beneficiare del trattamento di maggior favore. Questo significa che le Associazioni che erano iscritte ai registri regionali del volontariato prima dell'entrata in vigore del decreto 460/1997 e che abbiano scelto di configurarsi come ONLUS possono comunque fruire dell'agevolazione IVA in parola.

Il problema è per le nuove ONLUS che paradossalmente non possono fruire di quel beneficio e devono scontare un'aliquota IVA al 20% per le cessioni in oggetto.

Riepilogando

Associazioni non iscritte al registro regionale di volontariato: IVA al 20%

Associazioni iscritte al registro regionale del volontariato: IVA esente

Associazioni iscritte al registro regionale del volontariato prima dell'entrata in vigore del Decreto Legislativo 460/1997 e che hanno scelto di configurarsi come ONLUS: IVA esente

Organismi e associazioni costituitesi come ONLUS dopo l'entrata in vigore del Decreto Legislativo 460/1997: IVA al 20%

Disabili motori che adattano il proprio mezzo: IVA al 4%

E' verosimile, viste anche le notevoli pressioni, che prossimamente l'esenzione IVA sui mezzi venga estesa alla totalità delle ONLUS.

E veniamo al secondo aspetto, più delicato. L'esenzione dell'aliquota IVA di cui si parla non è affatto unanimemente condivisa dagli Uffici IVA: siamo oggi ancora nell'assurda situazione in alcune Regioni tali agevolazioni vengono applicate normalmente (es. Veneto, Friuli, in alcuni casi nella Lombardia), mentre in altre Regioni gli Uffici tributari sostengono che tale esenzioni debbono applicarsi alle sole ambulanze, elicotteri o natanti di soccorso.

In assenza di una puntuale direttiva del Ministero delle Finanze, peraltro richiesta ripetutamente, si è costretti di volta in volta a richiedere un parere scritto all'Ufficio Iva di riferimento.

Un'ultima annotazione meritano gli oneri documentali che il cedente deve richiedere all'acquirente: il presidente dell'associazione dovrà dichiarare di essere iscritto al registro regionale del volontariato, citando il numero di iscrizione e/o la delibera, e di essere esente dal pagamento dell'IVA ai sensi dell'articolo 8 comma 2 della Legge 11 agosto 1991 n. 266. Il richiamo a questi estremi legislativi va riportato sulla relativa fattura.

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